Il Decreto Legislativo n. 110/2024 ha introdotto importanti modifiche riguardo ai rimborsi fiscali, in particolare in relazione alla compensazione con eventuali debiti del contribuente.
Dal 2025, l’Agenzia delle Entrate utilizzerà automaticamente i rimborsi fiscali, inclusi quelli derivanti dal modello 730, per saldare eventuali debiti esattoriali scaduti del contribuente.
Questa compensazione avverrà senza necessità di consenso da parte del contribuente stesso.
 La compensazione si applicherà solo ai rimborsi fiscali di importo superiore a 500 euro, comprensivi di interessi. Questa soglia è stata introdotta per semplificare la gestione dei rimborsi di piccolo valore.
L’Agenzia delle Entrate, prima di procedere al rimborso, verificherà se il beneficiario risulta inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. Non si controllerà più genericamente l’esistenza di debiti iscritti a ruolo, ma ci si concentrerà sugli inadempimenti effettivamente notificati al contribuente.
Se il contribuente rifiuta la proposta di compensazione volontaria, le somme da rimborsare rimarranno a disposizione dell’agente della riscossione fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di messa a disposizione. Durante questo periodo, l’agente della riscossione potrà avviare l’azione esecutiva per recuperare il debito.
La compensazione forzata si applicherà non solo ai debiti verso l’Agenzia delle Entrate, ma anche a crediti di Regioni, Comuni e altri enti pubblici.
Per i rimborsi relativi ai 730 presentati nel 2024, compreso il rimborso previsto a dicembre 2024, si applicano ancora le regole precedenti. Secondo le attuali disposizioni, i rimborsi del 730/2024 vengono erogati dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) o direttamente dall’Agenzia delle Entrate, senza la compensazione obbligatoria con eventuali debiti esattoriali

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