Il Governo Meloni ha previsto ed ha prorogato alcune misure per conseguire anticipatamente la pensione nel 2023, come:

  1. la pensione anticipata Quota 103, con la possibilità di conseguire l’amata pensione a 62 anni con 41 anni di contributi;
  2. la proroga dell’opzione donna e dell’ape sociale,
  3. ed infine la rivalutazione delle pensioni minime del 120%.

Dopo una discussione all’interno della propria maggioranza, il governo ha rivisto la bozza di bilancio 2023, prevedendo un piccolo aumento, di circa 30 euro, da riconoscere ai pensionati con un’età superiore a 75 anni.

Prima di tutto bisogna essere in possesso di una pensione minima di circa 570 euro nel 2023 ed avere un’età superiore a 75 anni.

L’aumento da 570 a 600 euro, avverà in automatico e non bisognerà inoltrare nessuna domanda. Però il nuovo importo si riceverà nel cedolino di Marzo-Aprile 2023, con aggiunta una voce: conguaglio per arretrati, per i mesi precedenti.

Tutte le pensioni 2023 saranno rivalutate del 7,3%. Mentre le pensioni minime avranno un ulteriore incremento di 1,5 punti percentuali per l’anno 2023 e di 2,7 punti percentuali per l’anno 2024.

Inoltre il Governo, nella nuova bozza della legge finanziaria 2023, ha previsto una nuova rivalutazione automatica delle pensioni:

  1. per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte (2.102 euro circa) il trattamento minimo INPS, le pensioni saranno adeguate nella misura dell’85 per cento (6,21%) per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS (2.627 euro circa).
  2. per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo (2.627 euro circa) nella misura del 53 per cento (3,87%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS (2.627 euro circa) e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS (3.152 euro circa).
  3. Per le pensioni di importo superiore a sei volte il predetto trattamento minimo (3.152 euro circa) nella misura del 47 per cento (3,43%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo INPS (4.203 euro circa).
  4. Per i trattamenti pensionistici di importo superiore a otto volte il predetto trattamento minimo (3.152 euro circa) nella misura del 37 per cento (2,70%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a dieci volte il trattamento minimo INPS (5.254 euro circa).
  5. Per le pensioni di importo superiore a dieci volte il predetto trattamento minimo, nella misura del 32 per cento (2,34%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo INPS (superiore a 5.254 euro circa).

Attendiamo, in maniera definitiva, l’approvazione della legge di Bilancio 2023 al 31 dicembre 2022.

 

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