Sono state accolte al 30 giugno 2024 quasi 700mila domande relative all’Assegno di inclusione (Adi), domande che fanno riferimento ad altrettanti nuclei familiari e che coinvolgono circa 1,7 milioni di cittadini. Per il Supporto Formazione Lavoro (Sfl), sono state 96mila le persone a cui è stata accolta la domanda ed erogata la prestazione. E’ la fotografia scattata dall’Inps nel primo report dell’Osservatorio statistico dedicato ai nuovi strumenti di contrasto alla povertà che, come noto, hanno soppiantato il reddito di cittadinanza dal 1° gennaio 2024.

L’arco temporale di riferimento abbraccia il periodo che va dal primo mese di operatività della misura (settembre 2023 per Sfl /gennaio 2024 per Adi) e, per i pagamenti, fino a maggio 2024 (ultimo mese in cui i dati possono ritenersi statisticamente consolidati).

A maggio hanno ricevuto l’Adi 436.181 famiglie nel Sud (il 69,82% dei sussidi sul totale) per 1.129.288 persone, 80.051 nuclei nel Centro (164.506 persone interessate) e 108.480 nel Nord (207.637 persone coinvolte). Il sussidio medio al Sud a maggio era di 631 euro a fronte dei 578 euro medi al Nord. La ricognizione Inps restituisce la composizione dei 625 mila nuclei presi in considerazione nello studio: in 260mila sono presenti minori; in 239mila sono presenti disabili: in 297mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età; in 6mila ci sono persone in condizioni di “svantaggio”.

Partenza più lenta per il Supporto formazione lavoro, la misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione, e qualificazione professionale: a maggio, secondo l’Osservatorio sono state 56.796 le indennità erogate (350 euro a mese per un massimo di 12 mesi a fronte di percorsi di formazione e partecipazione a progetti utili alla collettività). L’indennità ha riguardato 32.311 donne e 24.485 uomini. Nel complesso è stato pari a 96 mila il numero di soggetti di soggetti con domanda accolta SFL dal primo giorno di erogazione della misura e fino al 30 giugno 2024.

Il Supporto Formazione Lavoro (Sfl) è invece una misura di attivazione al lavoro tramite la partecipazione a progetti di formazione e accompagnamento al lavoro, qualificazione e riqualificazione professionale, politiche attive del lavoro, comunque denominate, progetti utili alla collettività, servizio civile universale.

“Rappresenta  una misura dinamica e innovativa che ha l’obiettivo di accompagnare e preparare i partecipanti all’ingresso nel mercato del lavoro, evitando di lasciarli soli nel momento in cui le loro competenze non risultano ancora allineate con le richieste del settore. Piuttosto che considerarla come un semplice sussidio, Sfl va visto come una politica attiva strutturale volta a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, riflettendo la necessità di un approccio integrato tra formazione e occupazione in un contesto economico in evoluzione”.

Share This Story, Choose Your Platform!

Recent Works

Tags